Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - giovedì 01 ottobre 2020
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Pacco, doppio pacco e contropaccotto…

Pubblicato sabato 10 dicembre 2016 alle 08:28:09 - By Mario Airaghi

Pacco, doppio pacco e contropaccotto...

 

Vignetta di Mario Airaghi

 

A tutti noi, almeno una volta, può essere capitato qualcuno che ci voleva vendere “il suo pacco”, e ci ha avvicinato magnificandoci la sua mercanzia che ci vendeva a prezzo di assoluto favore. Si trattava ovviamente sempre di un “pacco imbroglio”…


Ma accanto a questi dilettanti del pacco e contropacco che, spesso, erano un maldestro tentativo di “arrangiarsi”, pur con sistemi del tutto illeciti, abbiamo anche assistito ai professionisti del pacco: i politici che, dal dopoguerra in poi, ci hanno piazzato il loro pacco…


- Hanno iniziato i democristiani che ci hanno venduto, per 40 anni, il loro pacco fatto di clientelismo per acquisire consenso elettorale, e relativo aumento a dismisura del debito pubblico.


- Per passare ai rampanti socialisti craxiani che ci hanno regalato la “Milano da bere”, il finanziamento pubblico ai partiti ed il finanziamento privato, direttamente nelle loro tasche...


- Poi il ventennio berlusconiano in cui il bene pubblico si è confuso con il bene privato delle aziende del Berlusca: ci andava bene quando le due cose potevano coincidere…


- Arriviamo al renzismo, che è sotto gli occhi di tutti. Il buon Matteo voleva (e vuole ancora ,perché “i desiderata di molti” che tolga almeno temporaneamente il disturbo, non penso proprio che si avveri…) piazzarci il “pacco partito della nazione” che, fatti fuori i dissidenti di sinistra del Partito Democratico, ridimensionati i sindacati, avrebbe avviato il paese verso “ il radioso sol dell’avvenire”


- E ora cosa ci aspetta? Si profilano all’ orizzonte i grillini, pronti anche loro con un bel pacco, fatto di inesperienza amministrativa, smodate ambizioni personali,  confuso programma politico che, per di più, se arriveranno al governo del paese, non si schioderanno dalla loro poltrona, neppure con la fiamma ossidrica, perché molti di loro sono nullatenenti, senza lavoro, con un reddito, prima di occupare lo scranno parlamentare, pressoché allo zero e devono pur pensare al loro futuro…


E così di pacco in pacco, eccoci qua e, nonostante tutto, resistiamo per il sempre conclamato “stellone italiano”, o perché siamo intelligenti, o semplicemente furbi, o perché allenati all’antica italica arte del sopravvivere… ognuno si può dare la sua risposta e magari attribuirsi pure il suo consolatorio “pacco fai da te”...

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