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Spiagge libere, molestatori da spiaggia e trincee

Pubblicato venerdì 15 luglio 2016 alle 09:47:07 - By Lorenzo Zaccaria

Vita da spiaggia libera...

 

Vignetta di Fabio Magnasciutti

 

L'istinto di sopravvivenza porta tutti quanti noi a utilizzare forza e ingegno per prevalere su qualsiasi ostacolo. Questo avviene in situazioni di estremo pericolo come in un deserto o una giungla, sotto una bufera di neve o nella spiaggia pubblica.


È dall'alba dei tempi infatti che tra due persone sedute vicino si crea un senso di ostilità causato dai più svariati motivi: magari il vicino sfrutta un po' dell'ombra del vostro ombrellone oppure siete capitati vicino ad un gruppo di adolescenti tamarri con lo stereo. 


In qualsiasi caso non si scampa: nelle spiagge pubbliche, dove non c'è nessuna sdraio a delimitare la proprietà privata, regna un perenne stato di guerriglia. Ognuno difende il proprio territorio come meglio può, i genitori più subdoli aizzano i propri figli a lanciare sassi e scavare buche vicino al telo mare nemico, oppure, per spaventare l'avversario, ci si lamenta ad alta voce della presenza di meduse, squali o pirati malesi in acqua.


Sono svariati i sociologi che hanno cercato di studiare il fenomeno per trovarne la causa ma nessuno è mai riuscito a spiegare come mai si verifichi questa crisi sociale. Tuttavia si è riuscito a ricavare un bestiario di molestatori da spiaggia che ogni anno, inevitabilmente, mette a dura prova le nostre vacanze:


- Le grandi famiglie (spesso una coppia che litiga, tre figli di cui due che riempiono di buche la spiaggia e uno più giovane che urla e piange). L'effetto provocato da questi individui è quello di una sirena ininterrotta che strilla nell'orecchio del malcapitato.


- Un bambino disperso che vaga per la spiaggia in cerca di un'adozione. Questo, apparentemente inoffensivo, molestatore vi farà perdere l'intera giornata a maledire i genitori che sono riusciti a trovare un momento di respiro, pulire muco e lacrime e addirittura vi costringerà a sborsare per un gelato al chiosco.


- La coppietta di innamorati che in due teli mare ne occupano soltanto uno (ma entrambi tenuti ben stesi). Provocano principalmente diabete per l'alto tasso di zucchero e noia che emanano.


- Qualche nudista oltre ai settant'anni. Solitamente si presenta ricoperto di crema solare e senza dignità causando imbarazzo generale. Solitamente si tende ad isolare questo elemento.


- L'esibizionista che fa le parole crociate ad alta voce e lo sportivo che lancia il pallone addosso a tutti.


- Le vecchie comari che si lamentano di tutti e le giovani pettegole che si lamentano di tutti.


- Qualche uomo d'affari che va in spiaggia con il Rolex d'oro ma è troppo tirchio per pagare una cabina.


- Quello che inonda la spiaggia di mozziconi di sigaretta e cocci di bottiglia. L'elemento a fine giornata ripulirà il lido soltanto del Rolex d'oro.


ATTENZIONE: In una giornata particolarmente infausta c'è addirittura la sciagurata possibilità di incontrare un'intera scolaresca di petulanti, inarrestabili, bombe ad orologeria.


Lorenzo Zaccaria

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