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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - martedì 23 gennaio 2018
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.  BANDO DI CONCORSO...

04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Cronache dal palazzo

Articoli


Il 'mondo di mezzo' che viene da lontano

Pubblicato martedì 09 dicembre 2014 alle 21:52:51

La debolezza della democrazia sta proprio in quella che viene considerata la sua essenza: la libera scelta da parte dei cittadini dei propri rappresentanti. Per la verità nella testa di Locke e Stuart Mill c'era che questa scelta riguardasse singoli individui. I partiti non erano contemplati. Ma queste aggregazioni si formarono quasi subito contraddicendo così nel profondo il pensiero liberale che voleva valorizzare meriti, capacità, potenzialità dei singoli individui contro le oligarchie e che ne vengono invece schiacciati. A questo proposito ha detto parole definitive Gaetano Mosca che ne 'La classe politica' scrive: «Cento che agiscano sempre di concerto e d'intesa gli uni con gli altri trionferanno sempre su mille presi uno a uno che non avranno alcun accordo fra loro». I partiti non sono l'essenza della democrazia, almeno di quella liberale, come sempre si dice, ma la sua fine. Un'ulteriore conseguenza è che il governante democratico, dovendo tener conto, a causa della competizione elettorale, del consenso non può prendere decisioni di lungo respiro, impopolari, ma può agire solo sul 'qui e ora'. Non guida il popolo, come vorrebbe la sua funzione, ma ne è guidato.


Proprio perché basate sulla competizione fra partiti le democrazie sono, storicamente e statisticamente, fra i regimi più corrotti del mondo. I partiti per competere hanno bisogno di soldi. L'Italia nella classifica della corruzione è al 69° posto. Ma ha una storia particolare. Paese di frontiera fra Est e Ovest, i suoi partiti sono stati finanziati per decenni da potenze straniere, Dc e Psdi dagli americani, il Pci dall'Urss. Restavano fuori i socialisti che non a caso saranno i più assatanati durante l'epopea di Tangentopoli. In seguito, illanguidendosi quei finanziamenti esteri, lo scenario cambia. In un articolo pubblicato dal Lavoro l'11 ottobre del 1979 raccontavo come nei 'salotti' romani si potevano vedere «politici comunisti, socialisti, del Manifesto variamente intrecciati con palazzinari, mafiosi d'alto bordo... il parlamentare comunista che, appena lanciate durissime accuse contro la mafia, ammicca complice al palazzinaro notoriamente legato ad ambienti mafiosi». Il 'mondo di mezzo' era, sia pur in nuce, già qui.


E Renzi dovrebbe avere il pudore di non fingersi «sconvolto» dalle recenti inchieste romane perché 'il mondo di mezzo' ha origini proprio nella sinistra, allora egemone, e il premier, per quanto giovane, non può ignorare la storia del partito che oggi dirige. La terza fase della corruzione in Italia è quella di Tangentopoli. Nemmeno l'avvertimento di Mani Pulite è servito ai partiti per emendarsi. Al contrario, ci hanno messo pochi anni a trasformare i ladri in vittime e la Magistratura nel bersaglio preferito. Del resto una classe partitica interamente corrotta, al 100% se nel termine facciamo rientrare anche il clientelismo, il familismo, la mentalità intimamente mafiosa, non poteva combattere seriamente la corruzione senza scavarsi la fossa sotto i piedi.


E così arriviamo alla quarta fase, all'oggi. Ma con una differenza di non poco conto che è stata sottolineata da tutti. Se prima era la politica corrotta e corruttibile a dirigere le danze, adesso deve ubbidire alla criminalità cui si è strettamente intrecciata. Non solo a Roma ma in tutte le regioni del Paese e quindi nell'Italia intera, noi siamo governati non da coloro che formalmente rappresentano le Istituzioni, ma da una qualche 'banda della Magliana'.


Massimo Fini

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Fisiognomica politica

Pubblicato venerdì 05 dicembre 2014 alle 23:01:28

Ultimamente sembrano tornate di moda presso gli esperti di risorse umane quelle teorie pseudoscientifiche catalogabili sotto la fisiognomica, disciplina che partendo da Aristotele e passando per Lavater e Lombroso credeva di dedurre dall’aspetto delle persone i caratteri e le predisposizioni psicologiche e morali. Molti innocenti furono condannati solo perché avevano le facce da...


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Quel gran pezzo di Leopolda

Pubblicato lunedì 27 ottobre 2014 alle 14:08:28

Vignetta di Fab Non sono mai stato uno di sinistra col pugno alzato e non ho mai simpatizzato con i sindacati per partito preso. Talvolta aderisco agli scioperi, ma non sfilo in corteo. La maggior parte delle volte nemmeno aderisco. Poi, mi sento un po' in colpa, ma neanche tanto. Invece, all'inizio, ho capito ed approvato i discorsi innovativi di Renzi. Chi mi segue lo sa e...


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I Gufi di Matteo Renzi..

Pubblicato lunedì 18 agosto 2014 alle 17:32:55

La superstizione, come si sa, entra anche in politica. E non da ora. Sono famosi i generali della storia che non andavano in battaglia in certi giorni, interrogavano gli aruspici prima di importanti avvenimenti e decisioni di governo ecc. Non si sottrae neppure Matteo Renzi che, ad esempio, sembra “ toccarsi” quando vede passare il guru di Cinquestelle Casaleggio, o ripete...


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La soluzione creativa di Matteo...

Pubblicato sabato 02 agosto 2014 alle 17:06:32

Vignetta di Mario Airaghi Lo confesso, questo balletto intorno al senato non mi appassiona affatto, e non credo appassioni la maggioranza degli italiani. Eppure qualche zelante commentatore politico, bello spirito, ci ha raccontato che gli italiani, in grandissima maggioranza, prediligono il senato elettivo. Lo immaginate quanto gli puo’ fregare a un disoccupato,...


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Difendo e difenderò sempre Renato Vallanzasca. Ho un debito morale con lui

Pubblicato giovedì 26 giugno 2014 alle 19:55:56

Renato Vallanzasca è stato pescato a rubare in un Supermercato, l'Esselunga di viale Umbria a Milano. L'ho ha fatto nel modo più ingenuo. Una parte della merce l'ha pagata, l'altra, un paio di boxer, cesoie e concime per piante, l'aveva nascosto in un borsone. Beccarlo è stato un gioco da ragazzi. Bottino 70 euro. Chi non ha rubato in un...


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Un pericoloso sovversivo sembra si aggiri per i banchi di Palazzo Madama: l’onestà.

Pubblicato martedì 24 giugno 2014 alle 21:40:22

Vignetta di Roberto Mangosi Fedele all’antico e collaudato motto: ”Se lo incontri, lo eviti…”, ogni senatore adotta suoi specifici, particolari accorgimenti per non incorrere nel fastidioso tarlo che si può subdolamente insediare nella coscienza di ciascuno di noi. C’è chi si nasconde dietro lo scranno della presidenza, più...


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Cari ecologisti umanitari, impariamo da Renzi

Pubblicato sabato 14 giugno 2014 alle 19:51:17

Vignetta di Fabio Magnasciutti Non va bene che il più grande e potente movimento degli ultimi 30 anni sia invisibile! Nessun partito rappresenta quelli come me. Non abbiamo neppure un nome che ci definisce perché avevamo altro da fare che trovarci un nome. Nel titolo di questo articolo ho provato a inventarne uno: ecologisti umanitari. Siamo quelli che...


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Lo scandalo Mose è la rappresentazione dell'Italia di oggi

Pubblicato martedì 10 giugno 2014 alle 16:36:26

MOSE:chi divide le acque e chi divide...le tangenti Vignetta di Giulio Laurenzi Due giugno, Festa della Repubblica. Il Presidente Napolitano ha fatto, tutto festante, un bagno di folla traendone i più beneauguranti auspici (bisognerebbe stare attenti ai bagni di folla, visto i precedenti). Il premier Renzi si è fermato ad accarezzare i bambini (bisognerebbe stare...


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Se fosse sul mercato comprerei la Merkel

Pubblicato giovedì 29 maggio 2014 alle 21:07:54

Vignetta di Roberto Mangosi In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di metterne a rischio le relazioni internazionali con dichiarazioni sciagurate? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di tenere, a piede libero, comizi politici, televisivi e non, e anche, con grande arroganza, di lamentarsene? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di incontrare il presidente del...


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