Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - venerdì 15 novembre 2019
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L'emancipazione culturale leghista...

Pubblicato sabato 16 gennaio 2016 alle 21:45:06 - By Fab

Il nuovo intellettuale leghista...

 

Vignetta di Fab


Sulla cultura della Lega si è molto parlato, sin dall'origine di questo partito, ed è nata una vera e propria aneddotica per sottolineare la poca dimestichezza nei confronti del libro, spesso alimentata dagli stessi leghisti che consideravano le buone letture (o le letture tout court) poco confacenti alla concretezza padana.


L'unico libro che si diceva fosse letto dai buoni militanti era " Il Manuale del Perfetto Leghista", redatto dallo stesso fondatore, Umberto Bossi, dove però le parole, di difficile comprensione, erano sostituite dalle immagini

 

Così, "il gesto dell'ombrello" stava a significare disapprovazione e dissociazione estrema; "Il dito medio", sollevato verso l'alto e rivolto all'indirizzo dell'avversario politico come gesto di sfida, spiegava con chiarezza che gli si augurava un incontro sessuale ravvicinato del terzo tipo; la "lingua fuoriuscita e vibrante" esprimeva massimo scherno e dileggio verso chi non la pensava come lui, e cosi di seguito...

 

Si è andato avanti in questo modo per lunga pezza di tempo, come massima espressione del livello culturale del perfetto militante, fino a quando si è capito che era necessaria una "emancipazione culturale", un salto di qualità che desse ai leghisti di seconda generazione nuovi strumenti di comunicazione.

 

Ed ecco la risposta, con la riscoperta del dialetto che dovrebbe sostituire la lingua italiana.


Si è deciso di procedere per gradi, per non affaticare le giovani menti, avviando la sostituzione dei cartelli stradali in lingua italiana con la relativa traduzione in dialetto locale.

 

Certo, è un primo timido passo, ma ormai la via è tracciata, la cultura ha preso piede tra i giovani leghisti e siamo sicuri che, ben presto, con la terza generazione, nasceranno fior fior di intellettuali, magari con...l'aiuto della libera Università di Tirana, in Albania...

Romano Garofalo

 

 

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