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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - domenica 21 gennaio 2018
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

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Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

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Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Cultura e Spettacoli

Articoli


Dario Fo è tornato in Rai con ‘Francesco’: mio papà è diventato papista

Pubblicato venerdì 27 giugno 2014 alle 20:08:25

 

Premio "Lacrima Star"

 

 

Sette anni fa la Rai lo allontanò per lesa maestà pittorica.
 
Domenica 22 giugno Dario torna in tv, su Rai1, alle 21,25, e recita Francesco, lo Santo Jullare, dedicato addirittura al nuovo Papa e Il Fatto mi chiede di raccontare cosa succede a mio padre…
In effetti ce n’è da scrivere, perché di cose ne stanno succedendo più d’una e io credo di essere abbastanza informato sui fatti.
Innanzitutto mio papà è diventato papista. Delle 12 cose che io pensavo non potessero succedere a mio padre questa era solo un pelo sotto la sua nomina a Presidente della Repubblica (nomina che l’avrebbe costretto a presenziare a sfilate di carri armati! Atto per lui fisiologicamente impossibile). E non si può dargli dell’incoerente voltagabbana. Il problema non è Dario. È il Papa che all’improvviso gli ha preso questa smania di fare il cristiano.
 
Un Papa che fa fuori i vertici corrotti della finanza vaticana! Roba da fantascienza!
Un Papa che telefona a Carlo Petrini per complimentarsi per il progetto “10.000 orti per l’Africa” e poi lo invita a fare quattro chiacchiere in Vaticano. Che poi Petrini si mette a raccontare a mio padre tutto quel che si sono detti con il Papa… 
Francesco è uno dei testi più incisivi e poetici di mio padre. Quando debuttò, una ventina di anni fa, lasciò stupito persino il recensore di Civiltà Cattolica. Dario non aveva mai affrontato nel suo racconto la questione della fede e del mistero dell’esistenza. Questione rilevante anche per gli atei, perché non credere nell’esistenza di un Dio barbuto e onnipotente non vuol dire che quando ci si alza la mattina non si resti stupiti per la clamorosa bellezza di tutto quel che esiste. 
E con Francesco Dario riesce a raccontare questo in modo meraviglioso. È uno spettacolo che sprizza gioia e stupore.
 
Ma questa è solo la parte più importante della storia.
Ce n’è un’altra che interessa la cronaca minuta delle piccolezze umane (di persone emotivamente lese alle quali sfugge ogni mistero emozionante).
Dario torna in Rai dopo sette anni per via che osò proporre uno spettacolo che raccontava, tra l’altro, che Giotto non è l’autore dei dipinti della basilica superiore di Assisi.
Al tempo stava realizzando una serie di spettacoli sui grandi pittori italiani e tutto andava bene. Arrivati a Giotto io stavo organizzando le riprese proprio di fronte alla basilica, con il consenso dei frati francescani, che ben sanno chi ha dipinto cosa, perché c’hanno le fatture. E la Rai partecipava agli incontri entusiasta.
 
Poi il vescovo di Assisi disse, in perfetto stile Bonifacio, qualche cosa tipo: non si possono deludere le convinzioni del popolo. I frati dovettero fare atto di sottomissione, il sindaco si genuflesse, la Rai scomparve. Lo spettacolo dovemmo farlo a Perugia, ancora in mano ai comunisti. Realizzammo a nostre spese le riprese, ancora illusi dai sorrisi Rai. Ma poi non andò in onda. Da quel giorno niente più Rai per una condanna non pronunciata ma non meno efficace. Dario e Franca da allora hanno girato 10 spettacoli e ripreso un formidabile corso di teatro in 20 puntate. Ma solo ora, e forse per miracolo papale, potrete vedere di nuovo Dario in tv.
 
Ma attenti: è proprio un miracolo. Una tantum. Anche perché alcuni in Rai sono convinti che il teatro in prima serata non funzioni e prospettano ascolti disastrosi al 3% (cioè una volta e mai più).
A meno che non si sparga la voce e almeno un paio di milioni di persone guardino il Dario. Con uno share al 10% forse si potrebbe ridiscutere la questione… Ma c’è il problema Auditel. Come sai certe trasmissioni sono penalizzate dai sistemi di rilevamento basati su criteri markettizzati… Per questo stiamo invitando gli amici a guardare la trasmissione via computer perché Internet non mente e se guardi la trasmissione si vede… Cioè diventa una specie di voti ogni volta che guardi la tv…
 
E sennò pazienza… Ormai siamo abituati. È un tira e molla che va avanti da 50 anni. Dentro la tv, fuori dalla tv…
Nel 1962 Franca e Dario erano talmente famosi che la Rai decise di affidar loro Canzonissima. C’erano solo due canali e solo una lotteria all’anno. E la lotteria era abbinata a Canzonissima. E ai miei viene in mente di fare sketch che parlano della vita degli italiani. I testi vengono approvati dai vertici Rai, poi dalla censura, (esisteva proprio una commissione di Stato che aveva il compito di censurare!)
Ma quando va in onda il pianto di una madre che vede il figlio ucciso dalla mafia, e quando si racconta di un muratore che precipita da un’impalcatura scoppia il putiferio. Canzonissima è la trasmissione più vista, a Milano i taxi smettono di circolare il sabato sera e i bar sono gremiti di telespettatori (la tv in casa era un lusso…).
Era l’Italia nella quale la mafia era un tabù. E Malagodi, allora segretario del partito liberale e poi diventato senatore a vita (!!!!) protesta in Parlamento dicendo: “Due guitti insultano l’onore del popolo siciliano sostenendo l’esistenza di un’organizzazione criminale chiamata mafia”.
Così i vertici Rai iniziano a censurare i pezzi di Dario e Franca pochi minuti prima di andare in onda. E alla settima puntata i due decidono per protesta di abbandonare la trasmissione.
Seguono un decennio di processi per danni, che i miei perdono, le minacce della mafia con la mia condanna a morte scritta col sangue e io che andavo a scuola con i carabinieri, e 15 anni di totale assenza dai teleschermi. Ovviamente, nessuna possibilità di continuare a fare gli spot di Carosello. Punizione ultima: la distruzione di tutte le registrazioni degli spettacoli di Franca e Dario, compresi 6 testi teatrali e 11 puntate della rivista: “Chi l’ha visto”.
 
E quando i due guitti ritornano alla fine degli anni ’70 è di nuovo scandalo con la giullarata su Bonifacio XIII.
Seguono 30 anni di tira e molla, di muro morbido. Poi di nuovo l’interruzione totale per sette anni e ora il ritorno…
PS
Quando il signor Marzullo mi invita al suo programma racconto questa storia di censure.
Oggi in rete ci sono tutte le puntate di Marzullo. Ma quella dove io racconto le miserie censorie della Rai NON C’È! Ho scritto più volte a Marzullo protestando senza risposta. 
 
 
Improvvisamente...
 
 
 
Tratto da Jonny Logan "Superghigno", N.12 (nuova serie a colori) del marzo 1978
 
("Superghigno", a cui l'autore Romano Garofalo si è a suo tempo ispirato, è diventato in seguito Premio Nobel nella letteratura: il più grande "giullare" dei nostri tempi...n.d.r.)
 

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Beef Generation

Pubblicato lunedì 09 giugno 2014 alle 18:04:16

(da Faceva un caldo torrenziale, Arnoldo Mondadori editore, 1986) Il primo giorno Mc Donald creò il pane. Lo fece a sua immagine e somiglianza: tondo, molle e così abbronzato che prima di lui aveva dovuto creare i raggi Uva. Il secondo giorno Mc Donald suddivise il pane in due metà, chiamandole rispettivamente Sotto e Sopra. Sotto era un maschio e...


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Fuori dai cassetti: “Veltroni, Muccino, Salvi e lo spirito del tempo”

Pubblicato sabato 31 maggio 2014 alle 16:20:55

Per scrivere un romanzo oggi non c’è più bisogno di essere scrittori. Basta, anzi è meglio, essere attori, cantanti, mezzibusti, sindaci di metropoli, ballerine. A sbirciare all’orizzonte delle novità editoriali, lo si capisce benissimo. Prendiamo la casa editrice Rizzoli, ma è solo per motivi di spazio se non tiriamo in ballo anche, per esempio, la...


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Rivoluzione, ti bacerò talmente forte che cadrà il governo!

Pubblicato martedì 27 maggio 2014 alle 19:50:16

La mia guerriglia è massaggiare i tuoi piedi mentre guardiamo un film in tv. Questo è un appello rivoluzionario! È un avviso ai naviganti. E a tutti quelli che ormai sono stanchi. Attenzione: c’è un complotto internazionale, una massoneria bestiale, una cospirazione grammaticale… Ci sono di mezzo i servizi segreti, le televisioni, i...


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Elezioni europee: “Memento di Italian Comics”…

Pubblicato mercoledì 07 maggio 2014 alle 19:53:59

Vignetta di Andrea Bersani Il secolo scorso ha visto, in Europa, due sanguinose e devastanti guerre mondiali. L’Unione europea è nata per far si’ che tragedie così immani non si ripetessero. E ci è riuscita regalandoci più di cinquant’anni di pace. Oggi, per fare un esempio, sarebbe impensabile una guerra con la Francia e la Germania, due...


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Per Asimov il 2014 era così

Pubblicato lunedì 21 aprile 2014 alle 13:24:39

Negli anni ’70 del secolo scorso fu pubblicato “Il sistema tecnico”, famoso libro scritto da Jacques Ellul. A lui dobbiamo un’analisi completa e rigorosa della tecnologia, della sua natura e delle conseguenze che essa comporta per la vita quotidiana. Nelle pagine dense delle sue opere la tecnica dà vita a un vero e proprio “sistema”, creato sì...


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La Grande Bellezza: il vero “Made in Italy”…

Pubblicato mercoledì 05 marzo 2014 alle 11:45:13

Vignetta di Pierfrancesco Uva Siamo un paese incredibile: tra i più corrotti al mondo, esportiamo malaffare, e pure qualche Don…, ma siamo anche in grado di esportare cultura e vincere una competizione internazionale, quale l’Oscar per la cinematografia. Vincitori sono il regista Paolo Sorrentino e la casa di produzione della “Grande Bellezza”, la...


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La Grande Storia rivisitata

Pubblicato venerdì 10 gennaio 2014 alle 12:54:37

Vignetta di Andrea Bocchi Quante volte abbiamo sentito la frase: “Si stava meglio quando si stava peggio”, oppure: “Quando c’era Lui, i treni arrivavano in orario”. Forse è vero: arrivavano in orario ma, a meno che voi non siate degli entusiastici cultori della “doppia sega” qui sopra raffigurata, pensateci bene prima di fare il panegirico...


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