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C’era una volta la “famiglia tradizionale”…

Pubblicato martedì 02 febbraio 2016 alle 21:17:31 - By Marco Scalia

La famiglia tradizionale...

 

Vignetta di Marco Scalia

 


Confesso che il termine “normalità” mi ha sempre creato un generale senso d'inquietudine. L’inquietudine aumenta quando questa definizione fa riferimento alla sfera della sessualità e degli affetti.


Sono sempre stato un fan della “gnocca”, per dirla con un termine oxfordiano, molto caro al campione bolognese di sci, Alberto Tomba, ma la mia eterosessualità non mi fa sentire “normale”, rispetto a chi ha altri orientamenti sessuali.


Che ti devo dire, Mario Adinolfi… che sono un “diverso” e, magari, anche un po’ malato per questo?...Sai che comincio a preoccuparmi un po’?... e poi non considero neppure la donna un essere inferiore, che deve stare “docile e sottomessa” al marito… che io sia un caso disperato?...


E i bambini devono cresce nella “normalità”?…ritorna sempre questo termine inquietante, vagamente minaccioso… e la normalità è rappresentata dalla famiglia tradizionale?...


Ora capisco perché questo termine mi inquieta: in questa famiglia tradizionale “vagheggiata” (nella realtà neppure esiste, come una chimera nel deserto assolato…) da Adinolfi e i suoi cari del Family Day, ostile a qualsivoglia altra forma di aggregazione, io ho sempre visto succedere “di tutto e di più”…


Dove ci sono severe regole da seguire, divieti, precetti di ogni tipo, un bambino non cresce quasi mai felice, ma represso. Meglio il creativo disordine che accetti tutte le diversità. In questo mondo globalizzato sarà maggiormente preparato ad accogliere persone provenienti da diversi mondi e culture.


Per fortuna sembra che le società più avanzate marcino verso questa direzione. E la famiglia tradizionale?. La troveremo nei libri di storia: ” c’era una volta la famiglia tradizionale”…

Romano Garofalo

 

 

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