Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - sabato 16 gennaio 2021
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Matteo Renzi: spezziamo l’incantesimo, arriva l’età dell’oro…

Pubblicato lunedì 21 aprile 2014 alle 18:33:28 - By Romano Garofalo

 

Vignetta di Mario Airaghi

 

Diciamo la verità: un presidente del Consiglio come Matteo Renzi, in Italia, non l’avevamo mai visto. Eravamo abituati ai presidenti che si esprimevano attraverso le fredde cifre dell’economia, le statistiche, il linguaggio astruso e politichese e, invece, ora ci siamo ritrovati uno che parla di sogno, fantasia, creatività, immaginazione, non avendo timore di allargarsi ai temi cari alle canzonette d’evasione, come Cuore, Amore ecc.


A distanza di anni, il nostro Presidente del Consiglio ha riproposto lo slogan caro ai Sessantottini e teorizzato dal filosofo tedesco Herbert Marcuse “L’Immaginazione al potere”(che è cosa diversa “dall’Immagine al potere” teorizzata dal filosofo dei nostri giorni, Silvio Berlusconi).


Eh, già, l’ immaginazione al nostro Matteo non manca proprio: si è anche inventato “l’incantesimo”, cioè quella specie di maleficio che ha tenuto l’Italia, fino ad ora, in una situazione di grande precarietà: democratica, per quel che riguarda la tenuta delle istituzioni, morale, per quel che riguarda la corretta gestione della cosa pubblica.


Dunque, spezzate le catene dell’incantesimo, ecco un radioso nuovo giorno si apre innanzi a noi, una specie di eta’ dell’oro in cui ogni cosa ci sorride e ci dà felicità. Vediamo i possibili esiti su ogni aspetto del nostro vivere quotidiano:


- LA MAFIA, che tanto ha afflitto questo Paese, si trasformerà in un’associazione benefica e filantropica e Don Vito Corleone, ormai trafitto dall’incantesimo renziano, farà a tutti “un’offerta che non si può rifiutare”. No, non si tratta della famosa testa di cavallo mozzata, ma di un bonus per acquistare, a tariffa agevolata, il libretto del “Mafioso pentito e redento”, scritto da lui e con la prefazione di Marcello Dell’Utri che, colpito anch’esso dai dardi dell’amore renziano, ha fatto professione di fede verso la nazione che lo ospita:” Il Libano è il paese che amo!”…


- LE TANGENTI, non circoleranno più perché, per ottenere un appalto, sarà sufficiente dimostrare che la vostra società è all’altezza del compito e se, per caso, versa in momentanee difficoltà economiche, il politico di turno non solo non vi chiederà la tangente, ma addirittura si “autotasserà” per venirvi incontro al fine di risolvere i vostri problemi.


- LA BUROCRAZIA, sarà talmente comprensiva che non vi creerà mai alcuna seccatura, anzi, per superare estenuanti situazioni di tipo burocratico, sarà sufficiente fare “un grande sorriso d’amicizia” al burocrate che, anche lui colpito dall’incantesimo del presidente del Consiglio, si attiverà per risolvere al meglio cio’che vi affligge.


- IL LAVORO, non sarà più un problema perché ve ne sarà per tutti e, addirittura, non sarà più neppure necessario lavorare, perché la terra e gli alberi da frutto daranno spontaneamente i loro doni, mentre le industrie produrranno senza sforzo quanto serve alla vita di tutti i giorni e ciascuno avrà, secondo quanto teorizzava Carl Marx, secondo “le proprie necessità”.


E per finire, dulcis in fundo, il ministro dei rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, in nome della ritrovata concordia tra fazioni politiche opposte, bacerà appassionatamente Renato Brunetta trasformandolo in un meraviglioso Principe…(r.g.)

 

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