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“Il Mondo in una Vignetta” di Fab e Paride Puglia: “Il Califfato ante portas?”…

Pubblicato venerdì 16 gennaio 2015 alle 16:41:37 - By Fab

 

satira

Vignetta di Fab

 


Una frase viene ripetuta di bocca in bocca dopo i tragici fatti accaduti in Francia “Io sono Charlie”, per testimoniare il rifiuto verso una violenza cieca e ripugnante e difendere la libertà di satira e di espressione del proprio pensiero.


Ma subito è nato un sostanziale “distinguo” tra chi pensa che la satira non deve avere alcun limite e chi, invece, ritiene debba autocensurarsi per rispettare la sensibilità degli altri e le loro credenze, in questo caso, religiose.


Autorevoli opinionisti sono già scesi in campo per definire ciò che rispetta e ciò che non rispetta la sensibilità della popolazione di fede islamica.
Si è arrivati al paradosso, che non ha neppure avuto l’approvazione di molti imam, di censurare i cartoni animati di Peppa Pig, la celebre maialina, idolo dei bambini di mezzo mondo, per non urtare i mussulmani che considerano il maiale un animale impuro. Senza peraltro considerare l’amor proprio di Peppa Pig che potrebbe anche offendersi per questa discriminazione…


Tutto ciò per evitare, lodevolmente, il pericolo di una “guerra di religione”. Ma su questa strada la libertà di espressione subisce un primo “vulnus” che può portare a censurare Peppa Pig, e poi molto altro ancora…


La liberta di stampa è un “valore” mai definitivamente acquisito, persino nella nostra civiltà occidentale, e deve essere costantemente difesa dai censori che la vogliono condizionare e limitare. Non vorremmo che, rinnegando Voltaire, di censura in censura, si arrivasse alla predizione di chi vede il pericolo di un  “Califfato ante portas”.

 

(r. g.)

 


satira

Vignetta di Paride Puglia

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