Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - sabato 23 gennaio 2021
Sommario
Animation Cartoon Collage

News

DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Economicando

replica watches

19 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.  BANDO DI CONCORSO...

04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Il fondamentalismo batterà sempre le armi

Pubblicato mercoledì 28 gennaio 2015 alle 20:27:34 - By Massimo Fini

«Vinceremo. Siamo i più forti» ha dichiarato Barack Obama. Ho qualche dubbio. Certamente oggi l'Occidente ha una potenza militare mai raggiunta nella Storia. Ma le armi, da sole, non bastano. A volte, soprattutto se tecnologiche, possono essere addirittura controproducenti, come è stato in Afghanistan. Ci vogliono i valori. Di là ne hanno di fortissimi, per sbagliati che siano, da noi c'è il vuoto. Solo gli jihadisti possono credere che ci sia ancora qualcosa di cristiano in Occidente. Quando Nietzsche, verso la fine dell'Ottocento, proclama la «morte di Dio» costata semplicemente, con qualche decennio di anticipo, perché è un genio, che Dio è morto nella coscienza dell'uomo occidentale. E se si può resuscitare Lazzaro è impossibile farlo con un Dio morto.


Certo in Occidente, e specialmente in Italia, si parla spesso di valori cristiani, ma in modo così generico che non si capisce più in che cosa consistano. Peggio: si dimenticano, o si fa finta di dimenticare, alcuni messaggi forti del fondatore del cristianesimo. Cristo è entrato nel Tempio, ha preso a frustate i mercanti e ha concluso l'happening dicendo: «Voi fate della Casa di Dio una spelonca di ladri e di bari». Ha detto: «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco varchi le porte del Paradiso» (poi, traducendo meglio, si è scoperto che non si trattava di un cammello, ma era comunque qualcosa di sufficientemente grosso). Ha detto ancora: «Non si vive di solo pane» in un'epoca in cui di pane non ce n'era poi molto. Questi messaggi vengono costantemente obliterati perché disturberebbero il manovratore, vale a dire il sistema mercantilista in cui ci siamo infognati.


E la Democrazia allora? La Democrazia è un sistema di regole e di procedure, non un valore in sé. È un sacco vuoto che andrebbe riempito di contenuti. Purtroppo non il pensiero liberale ma la sua prassi non è riuscita a riempire questo sacco se non di contenuti quantitativi e materiali. Non si può vivere avendo come obiettivo quello di cambiare una Opel Corsa con una Bmw. E questo spiega il fenomeno dei foreign fighters che accorrono nelle file dell'Isis per trovarvi una ragione di vita. Per ora sono cittadini occidentali di origine araba o comunque musulmana. Ma potrebbe venire il giorno in cui saranno occidentali tout court, senza alcuna ascendenza araba o religiosa. Se questo dovesse accadere sarebbe la dissoluzione del mondo occidentale. Anche perché non possiamo buttarci le Atomiche sui piedi.


Sono i valori a dare il coraggio. Per capire come siamo conciati su questo versante basta vedere American Sniper di Clint Eastwood, ambientato nell'Iraq del 2003, che più che un film di guerra sembra un western, dove c'è tutta la retorica americana del coraggio cowboy. Gli jihadisti non hanno bisogno di fare retorica sul proprio coraggio. Ce l'hanno. E non si tratta solo del kamikaze incosciente che va a farsi saltare in aria come se stesse per accendersi una sigaretta. C'è qualcosa di più profondo. Amedy Coulibaly porta la sua sposa da cinque anni, Hayat Boumeddiene, incinta, a Madrid perché non vuole che sia coinvolta negli attentati. Passano l'ultima notte insieme. Poi lui parte e sa che va a morire. Chi di noi sarebbe capace di una scelta del genere foss'anche per il più nobile degli ideali? Io certamente no.


Massimo Fini

 

I vostri commenti...

Non ci sono ancora commenti per questo articolo...

Lascia un commento





Trascina per confermare!