Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - lunedì 19 novembre 2018
Sommario
Animation Cartoon Collage

News

DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.  BANDO DI CONCORSO...

04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Pensione? La nuova "trovata" del nostro Matteo…

Pubblicato mercoledì 14 settembre 2016 alle 09:10:33 - By Nicola Luccarelli

Pensione in anticipo...

 

Vignetta di Vukic

 


Conviene andare in pensione in questi tempi di magra? Forse sarebbe meglio morire prima, così a soffrire al nostro posto ci pensano gli altri. Infatti, con l' Ape (non quella da guidare e tantomeno l' insetto), il governo Renzi ha trovato il modo di fare i soldi, stringendo un forte rapporto con le banche.
 

Sì signori, è questa la nuova idea di Matteino, un prestito camuffato da pensione anticipata. Tre anni prima di andare in pensione, si potrà richiedere questo prestito (pardòn pensione), che dovrà essere restituito in 20 anni, pena la flagellazione nella pubblica piazza.
 

Alla stregua di un mutuo sulla casa, dovremo pagare per esalare gli ultimi respiri della nostra triste e squallida esistenza, dopo aver passato decenni a sgobbare come muli. Non c'è pace tra gli ulivi, ma nemmeno qua in Italia non si vive un granché bene!
 

Il lavoratore attempato verrà costretto ad andare in pensione prima del tempo (questo mi ricorda una vecchia legge di nome Fornero), accettando un prestito che poi dovrà essere ridato alle banche e non parliamo degli interessi! Chi non accetterebbe tutto questo? Solo un folle.


 La scelta è fra la morte rapida e indolore e naturale della vecchiaia e quella lenta e dolorosa da parte dello stato? Voi quale scegliereste?


Nicola Luccarelli

I vostri commenti...

Non ci sono ancora commenti per questo articolo...

Lascia un commento





Trascina per confermare!